Il tesoro dei templari: leggenda o realtà?

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Da secoli, il Tesoro dei Templari è una tematica affascinante, che fa interrogare gli amanti dell’archeologia e del mistero sulla sua effettiva esistenza. Nello specifico, il Tesoro dei Templari è composto da tutte le ricchezze che un tempo si ritrovavano all’interno del Tempio di Gerusalemme e che poi sono sparite nel nulla, lasciando dietro di loro soltanto un alone di mistero. Secondo diversi studi di Gérard de Sède, il Tesoro dei Templari sarebbe stato spostato nella notte tra il 12 ed il 13 ottobre del 1307 da Parigi a Gisors, teoria che è sostenuta anche da diversi documenti presenti in Vaticano, in cui si ritrovano proprio le testimonianze dei Templari interrogati da Papa Clemente V e dai cardinali.

Chi erano i Templari?

Tra i tanti ordini religiosi e cavallereschi che vennero fondati nel Medioevo, uno di questi è proprio quello dei Templari, noti anche con il nome di Cavalieri Templari. L’ordine venne fondato nella Terra Santa al termine della Prima Crociata, nel 1096: in quel periodo pericoloso, tutti coloro che decidevano di recarsi in Terra Santa finivano con l’essere derubati o, ancor peggio, assassinati. Proprio per proteggere i pellegrini che andavano da Gerusalemme a Jaffa venne fondato l’ordine dei Templari, composto in origine da undici frati francesi armati di spada. L’Ordine venne riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa nell’anno 1129, che gli concesse ampi privilegi. I cavalieri, nonostante fossero laici, dovevano osservare il voto di castità, di obbedienza e di povertà: proprio questo gli permise di accumulare negli anni delle ingenti ricchezze, utilizzate poi anche per la costruzione di varie chiese e palazzi. Poi, all’inizio del Trecento, per esattezza nel 1307, questo ordine iniziò ad essere considerato troppo potente e pericoloso da parte della Chiesa e in particolare dal Papa dell’epoca Clemente V e dal Re di Francia Filippo il Bello. Questo perché il loro numero crebbe vertiginosamente, arrivando addirittura a contare migliaia di persone, ma divenne enorme anche la loro influenza nelle varie corti, anche grazie alle enormi ricchezze accumulate. Di conseguenza, proprio nel 1307 venne emanata un’ordinanza per sopprimere una volta per tutte l’Ordine dei Templari con una vera e propria caccia alle streghe, che terminò con la tortura e la morte di molti Templari sul rogo, mentre altri riuscirono a fuggire e a far sparire ogni minima traccia collegata al loro famoso tesoro. Nel 1312, poi, con il Concilio di Vienna l’Ordine dei Templari venne sciolto definitivamente.

Il Tesoro dei Templari esiste davvero?

Durante l’interrogatorio ai vari Templari catturati, a quanto pare uno di loro ammise di aver visto personalmente quella notte tre carri contenere il Tesoro che sarebbe stato trasportato da Parigi, per arrivare poi sulla costa ed essere caricato su addirittura diciotto navi, lasciando definitivamente il Paese. Ma dove andò a finire? Dal momento che in questo racconto si parla di tre carri e di ben diciotti navi, si può comprendere che ci sia un certo squilibrio; tuttavia, secondo Gérard de Sède, Gisors si chiamerebbe “la fortezza dei tre carri”, eretta seguendo il corso delle costellazioni nel cielo al di sopra di essa. I Templari, quindi, avrebbero deciso di evitare i numerosi controlli della polizia di quella notte, cercando un riparo per i loro tesori a Gisors, cifrando il nome della fortezza. Sarebbe proprio questo il luogo in cui i Templari hanno nascosto il loro tesoro; infatti, nel 1944 iniziarono degli scavi segreti a Gisors, che portarono alla luce una cappella romanica a ben sedici metri di profondità, contenente dei cofani con all’interno metalli preziosi. Nonostante questa scoperta, tuttavia, l’autorità comunale non volle procedere con degli accertamenti e al contrario fece di tutto per chiudere l’apertura che era stata scavata, mettendo a tacere tutte le voci. Dopo ben sedici anni, venne dato un nuovo permesso per riaprire gli scavi, ma una volta arrivati alla cappella, questa era completamente priva di ogni tipo di tesori. Quando de Sède cercò di informarsi ulteriormente raccogliendo i documenti, questi iniziarono a sparire in modo misterioso da biblioteche ed archivi, rendendo il Tesoro dei Templari ancor più ignoto.

Le varie ipotesi: dove si trova il Tesoro dei Templari?

Ormai da centinaia di anni il Tesoro dei Templari è avvolto da un alone di mistero che non lascia scampo. Se alcuni pensano che questo sia stato trovato a Gisors e nascosto dalle autorità locali, altri invece pensano addirittura che i Templari conoscessero le rotte per le Americhe e quando fuggirono vi portarono lì i loro Tesori, dove nessuno li avrebbe cercati. Molti studiosi sostengono questa teoria per due ragioni: innanzitutto, la scomparsa dei Templari è abbastanza vicina storicamente alla scoperta dell’America; inoltre, il classico simbolo dei Templari, ovvero le croci rosse sulle bandiere bianche, fu lo stesso simbolo rappresentato sulle tre famosissime Caravelle Nina, Pinta e Santa Maria dirette erroneamente verso l’America nel 1492.

Le leggende collegate all’Ordine dei Templari

Nonostante il loro declino al principio del Trecento, con i moti dell’Illuminismo questi personaggi tornarono in auge, soprattutto grazie alla misteriosità che accompagnava la loro fine così improvvisa. Molte leggende, infatti, collegano i Templari al Sacro Graal, altre all’Arca dell’Alleanza, ma dove sta il confine sta leggenda e realtà? Alcuni dubitano su quanto tramandato dalle varie leggende; eppure, in un periodo storico quale il Trecento, lo Stato cercava di emanciparsi dalla Chiesa e i Templari arrivarono ad essere potentissimi e ricchissimi, cosa che ovviamente portò a degli squilibri geopolitici e inevitabilmente alla loro scomparsa, in un modo o nell’altro. Successivamente, i cavalieri dell’Ordine di Malta, ovvero i cosiddetti “eredi” dei Templari, furono costretti a versare una ingente contropartita economica al Re francese Filippo il Bello, proprio per evitare un arricchimento e un potere non più gestibili. Questo mette in evidenza i grandi timori che, a quell’epoca, avevano generato i Templari con i loro ricchi tesori, tanto da far tremare tutti coloro che erano ai vertici del potere, sia dello Stato che della Chiesa.