I giochi da tavolo sui cavalieri, templari e non

Categorie Curiosità
giochi tavolo cavalieri

Divertirsi in compagnia di amici e parenti con i propri giochi da tavolo preferiti significa immergersi in storie e avventure fantastiche oppure ripercorrere i momenti cruciali della nostra storia cercando di alterarne un immaginario corso degli eventi. Se avete mai sognato di essere qualcun’altro nel passato o di ricoprire un determinato ruolo nella società che è stata, i giochi da tavolo vi permetteranno anche di diventare degli indomiti cavalieri, o almeno di giocare in loro compagnia.

Di seguito sono riportati alcuni titoli davvero interessanti in cui potrete impersonare un prode condottiero in armatura, come lo erano i cavalieri templari, o controllarne uno in ambientazioni medievali o semi-fantasy. Se trovate interessanti questi titoli e volete scoprire qualcosa di più su questi giochi da tavolo vi consigliamo di dare una occhiata a Mi.Gi., il sito dove abbiamo scoperto tutte queste informazioni.

Carcassone

Si tratta di un gioco da tavolo composto da tessere che ha persino vinto il premio Spiel des Jahres nel 2001. Il nome deriva dall’omonima città francese famosa per le sue mura e strutture medievali.

Lo scopo del gioco è accumulare punti cercando di assemblare un paesaggio tipico del medioevo francese con le varie carte, tutte illustrate in maniera diversa con pezzi di strade, fiumi, campi, città o altre strutture: il risultato finale sarà una grande mappa assemblata quasi come un puzzle e il risultato finale sarà sempre diverso ad ogni partita.

Il gioco prevede una versione base con cui possono partecipare da due a cinque giocatori fino ad otto se si è in possesso di un’espansione.
Nella scatola base sono incluse:

  • 72 tessere
  • 40 seguaci di cinque colori e tipo diversi
  • 1 tabella per definire il punteggio
  • Le regole di gioco

A turno, si posiziona una tessera scoperta sul tavolo e può anche scegliere di marcarla con una delle sette pedine che ha a disposizione per attestarne la proprietà, sarà possibile rimuoverla solo quando la struttura (monastero, città, strada) sarà completa e ricevere così i punti.

Non è possibile occupare le tessere altrui ma, se alcune strade o città si intersecano a quelle di altri giocatori, i punti saranno dati a colui che ha più pedine piazzate.

Le pedine assumono un ruolo in base al tipo di tessera su cui sono posizionate: se posizionata su una strada diventerà un viandante; se su un campo, sarà un contadino; su una città, diventerà un cavaliere oppure un monaco se all’interno di un chiostro.

  • I viandanti danno punti quando la strada viene chiusa su entrambi i lati.
  • I cavalieri danno dei punti quando la città viene chiusa da un completo perimetro di mura.
  • I monaci conferiscono punti quando un monastero viene totalmente circondato da tessere.

Il gioco termina quando tutte le tessere sono posizionate a terra e si prosegue con la conta dei punti.

Le regole del gioco non sono difficili e la durata di una partita non supera mai i quarantacinque minuti. Si presta anche a sessioni in compagnia della propria famiglia assicurando il divertimento anche per chi ha meno confidenza con i giochi da tavolo.

Munchkin

È difficile classificare un gioco come Munchkin visto che può rientrare a piena regola sia nella categoria dei giochi da tavolo, delle carte collezionabili come in quella del gioco di ruolo. Indipendentemente da come lo si preferisca vedere, l’intrattenimento scritto da Steve Jackson e illustrato da John Kovalic, già vincitore dell’Origins Award come miglior gioco di carte tradizionale nel 2001, riuscirà comunque a divertire qualunque tipo di giocatore.

Impersonando uno dei buffi personaggi ispirati alle più disparate categorie tipiche del medieval-fantasy, lo scopo del gioco è quello di esplorare un fantomatico dungeon (ovvero un sotterraneo-labirinto, proprio come nei veri giochi di ruolo) e sfidare i vari mostri che si pareranno davanti, sconfiggendoli fino a raggiungere il livello dieci: vince chi per primo riesce a ottenere il massimo grado possibile.
Nel set base sono incluse

  • 172 carte di vario tipo
  • le regole

Non è previsto un dado a sei facciate che però è necessario per il gioco così come sarebbe meglio munirsi di segnalini per portare il conto dei punti.

Le cose si fanno complicate nel corso dell’ “esplorazione”: a inizio partita vengono mischiati i mazzi e ad ogni giocatore sono distribuite due carte Dungeon (le carte porta) e due carte tesoro. Le restanti carte restano coperte e disposte in due pile.

Ognuno parte con un livello. A turno si gira una ”carta porta” dal mazzo: se è un mostro lo si prova a combattere, sommando al proprio livello i bonus posseduti e altri potenziamenti, cercando di superare il livello del mostro. Se supera in punti l’avversario, il giocatore ottiene un punto livello e i tesori; in caso contrario, si tenta la fuga col lancio del D6 (solo se escono un cinque o un sei) altrimenti il mostro farà al giocatore “brutte cose”.

Ma la parte più ilariosa di Munchkin sta nel fatto che sulle regole è esplicitamente detto che è possibile “barare”! È possibile coalizzarsi e scambiare carte con altri giocatori, infliggere malus o bonus in corso d’opera pur di raggiungere il massimo del livello.
Al gioco base possono partecipare da due a sei giocatori ma nel corso del tempo sono state pubblicate moltissime espansioni tematiche che ampliano il numero di giocatori: da quelle ispirate più o meno all’universo fantasy (incluse alcune dedicate ai cavalieri, la “Destri Destrieri” o “Munchkin: Knights”) ad altre più settoriali come Star Wars, Vampiri, Zombie e altri mondi che faranno sorridere qualunque nerd.

Dixit

Vincitore dello Spiel des Jahres nel 2010, Dixit è un gioco che rompe i canonici schemi del gioco da tavolo incrociandosi con la logica e l’abilità oratoria.
Infatti, lo scopo del gioco è cercare di arrivare per primi a 30 punti raccontando e inventando storie grazie all’aiuto delle carte: le splendide illustrazioni di Marie Cardouat passano da soggetti e ambientazioni più o meno concrete fino a sfiorare il surrealismo (e non è difficile trovarci cavalieri o imbattersi in uno di essi nelle narrazioni) perciò inventare una storia logica non ha molto senso in questo gioco, oltre che il racconto sarà diverso ad ogni partita.

Nella confezione sono incluse:

  • 84 carte
  • plancia da gioco
  • 6 pedine
  • 36 segnalini in colori diversi e numerati da 1 a 6
  • regole di gioco

Si inizia distribuendo 6 carte per giocatore (da non mostrare agli altri!) e ad iniziare a narrare è proprio chi smista le carte: scegliendo tra una di quelle in suo possesso, il ”cantastorie” poggia la carta scelta sul tavolo ma coperta e inizia a raccontare usando gli elementi della sua carta, facendo attenzione a rendere la frase o lo stralcio di racconto nè troppo semplice nè troppo difficile da riconoscere nell’illutrazione.

Conclusa la narrazione, gli altri giocatori scelgono una carta dalla loro mano e la poggiano coperta sul tavolo insieme a quella del narratore, procedendo poi a mischiarle e a scoprirle tutte insieme: a questo punto i giocatori, tranne il narratore, votano segretamente la carta che secondo loro appartiene al cantastorie, piazzando su di esse un segnalino con il numero corrispondente alla carta stessa.

Il narratore rivela dunque la carta di suo possesso: esso riceve tre punti se almeno un giocatore ha indovinato la sua carta così come tutti coloro che l’hanno scoperta. I giocatori ricevono anche un punto se qualcuno ha piazzato il segnalino sulla loro rispettiva carta. Il narratore non riceve punti se nessuno o tutti indovinano la sua carta perciò è essenziale l’abilità nell’omettere i dettagli quanto basta nel racconto per evitare questa situazione.

Al termine del giro, tutti pescano fino ad avere sempre sei carte in mano e la narrazione passa alla persona alla sinistra del cantastorie.
È possibile giocare da tre fino a 6 persone ma grazie alle numerose espansioni (ciascuna di 84 carte aggiuntive) si può ampliare il numero di partecipanti.
Dixit è un gioco da tavolo non convenzionale ma che, grazie alle sue meccaniche di gioco, si adatta perfettamente a chi non ha dimestichezza con questo genere di intrattenimenti e non ha alcun limite di età, lasciando lavorare di fantasia grandi e piccini e permettendo di proiettarli anche in sella al proprio destriero.

Queendomino

Ecco un altro spassoso gioco con tessere in cui dovrete creare il vostro regno per ottenere punti a fine gioco. La peculiarità sta nel fatto che Queendomino mischia meccaniche del domino per la costruzione del proprio spazio. Nella scatola sono inclusi:

  • 42 tessere moneta
  • 4 tessere di partenza
  • 4 castelli
  • 8 segnalini Re
  • 1 plancia Costruttori
  • 32 tessere Edificio
  • 1 miniatura Drago
  • 1 miniatura Regina
  • 15 segnalini Torre in legno
  • 19 segnalini Cavaliere in legno
  • 48 tessere Territorio
  • 1 libretto segnapunti
  • regole di gioco

Dopo aver disposto la plancia e le tessere, i giocatori prendono una tessera di partenza posizionandoci su il castello (del colore corrispondente) e un re. A ciascuno è poi dato un cavaliere e le monete fino al valore di 7. Queste ultime sono utilizzate per costruire gli edifici che possono essere anche acquistati presso la tessera “mercato”. La figura del “cavaliere” serve per ottenere monete necessarie per pagare il costo di costruzione, il “drago” permette di bruciare una volta per turno un edificio presente nel mercato mentre la “regina” è un bonus: può essere posseduta solo da chi ha più torri e permette di risparmiare una moneta sul costo degli edifici o conferire un aumento del punteggio durante l’ultimo turno di gioco.

Sebbene possa sembrare inizialmente complicato, una volta entrati nelle meccaniche di Queendomino giocarci è molto semplice e permette di divertirsi indipendentemente dall’età, con un numero di partecipanti da due a quattro e partite che superano difficilmente la mezz’ora di tempo.

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